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IL RESTAURO DI PORTA ELISA ON LINE. RELAZIONE STORICA
Le porte delle Mura della
città di Lucca sono elemento di collegamento tra il contado e la città,
ma Porta Elisa è anche elemento emblema della presenza Napoleonica a
Lucca. L'ubicazione della porta, quale nuovo collegamento tra le due
capitali di dominazione Napoleonica Lucca e Firenze, fu indicata dall'Ing.
Garella in una lettera del 23.11.1808 al Ministro delle Finanze; il
progetto fu affidato all'architetto Lazzarini, che elaborò due soluzioni
"di una nuova porta da aprirsi nella città di Lucca, che abbia
l'area di un arco di trionfo, con marmi obbligati". I due progetti,
molto simili, prevedevano una grande apertura centrale a forma di arco,
con due piccole aperture laterali, il tutto enfatizzato dal motivo
dell'ingresso come arco di trionfo e realizzato, secondo la ben nota
abitudine al riuso del materiale di recupero , con i marmi della distrutta
chiesa della Madonna di Lucca. I lavori furono aggiudicati il 19.03.1809 e
si conclusero dopo due anni. La porta, inaugurata l'08.06.1811, fu
costruita ad un unico fornice, seguendo i caratteri compositivi e formali
del linguaggio neoclassico. Il prospetto di ingresso alla città,
rivestito da marmi in blocchi, fu realizzato con quattro colonne di marmo
laterali su basamento a sostegno dell'architrave superiormente perimetrato
da una traveazione con l'incisione ELISA Imp. NAPOLEONIS Magni Aug. Soror
Princeps Lucensis/post Cursus Publici Vias Ab Integro Stratas/Portam Hanc
Cum Adnexa Via Que Florentiam Ducit Aperuit/Deque Suo Nomine ELISAM
Appellari Lussit/A.M.DCCC.IX. La porta si presentò povera nell'ornato, e
venne subito criticata sia per i difetti costruttivi, sia per il suo
aspetto alquanto modesto; l'architetto Antolini, architetto di S.M.I. e
Re Napoleone I, la definirà "meschina", mentre il
Berthault ne proporrà la ricostruzione. Fu incaricato il Marchelli, e
furono realizzati una serie di progetti, anche dal Lazzarini e dal
Poccianti, "per ingrandire e nobilitare la Porta Elisa, senza
demolire ciò che è stato fatto". Tra il Maggio ed il Giugno 1813 il
Consiglio Generale dei Ponti ed Argini esaminerà alcuni progetti ma
nessuno verrà attuato. La porta Elisa, privata alla caduta del regime
dell'aquila imperiale posta sul prospetto principale, rimase ad un solo
fornice fino al 1935, quando verranno aperti lateralmente due accessi
pedonali, ricavati dalla demolizione dei vecchi uffici del dazio.
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